Guadagnare con AdSense

Guadagnare con AdSense

Se sei giunto qui è perché forse hai intenzione di iniziare a monetizzare il tuo blog, sito web o app.

Guadagnare con AdSense rappresenta una possibilità, ma non l’unica. Se ti interessa, puoi scoprire i diversi modi per monetizzare il blog, in questo articolo di approfondimento.

Partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire cos’è AdSense.

AdSense cos’è?

AdSense è un servizio di pubblicità, creato e offerto da Google, che permette di pubblicare banner sponsorizzati all’interno dei siti  iscritti alla rete AdSense.

Uno dei principali vantaggi di Adsense è che non ci sono grandi requisiti per l’adesione e risulta facilmente acccessibile a tutti. Esistono infatti molte alternative a Google AdSense, ma spesso il loro utilizzo è riservato a siti con volumi di traffico più che notevoli o che comunque soddisfino determinati criteri.

Fatta eccezione per quei siti che trattano temi quali gioco d’azzardo, pornografia, armi, droga o altre materie illecite, non si dovrebbero riscontrare problemi particolari per inserire nel blog gli annunci AdSense.

Ma entriamo più nel dettaglio.

Come funziona AdSense?

Hai presente i banner che vedi ora in questo sito? Bene, questi banner provengono dal circuito AdSense e sono stati creati da aziende o professionisti tramite Google Ads (un altro tool messo a disposizione da Google).

In poche parole, Ads è lo strumento che Google mette a disposizione degli inserzionisti per creare unità pubblicitarie; AdSense è invece la piattaforma messa a disposizione degli editori (o proprietari di siti) per distribuire nella rete le pubblicità e monetizzare sulle visualizzazioni e i clic che esse ricevono.

Il meccanismo generale di funzionamento è abbastanza semplice. Cosa invece più complessa è riuscire a guadagnare con AdSense per davvero. Infatti, nello sconfinato oceano di siti e blog presenti nel web, la maggior parte di essi hanno troppe poche visite per monetizzare seriamente e se raccimolano una manciata di euro a fine mese, è già tanto.

Come attivare AdSense?

Per prima cosa è necessario iscriversi a AdSense e aprire il relativo account.

Una volta iscritto, dovrai aggiungere il sito che vuoi monetizzare nel tuo account AdSense. Alla fine di questa operazione, sarà generato un codice da copiare e incollare nell’HTML del sito stesso.

Se non hai esperienza su come ottimizzare e posizionare gli annunci AdSense, il consiglio è di lasciar fare a Google. Infatti, così facendo non dovrai far altro che abilitare gli annunci automatici, lasciando a Google il compito di inserirli nelle posizioni più convenienti, a seconda anche delle varie tipologie di dispositivi.

Per gli annunci automatici, dovrai inserire il codice generato all’interno dei tag <head> del sito. Se utilizzi un CMS come WordPress, puoi anche installare un plugin come Easy Google AdSense o Ad Inserter per non mettere mano al codice. In questo caso dovrai solo immettere nell’apposito campo il tuo ID publisher (che trovi in Google AdSense > Account); al resto penserà il plugin.

In ogni caso, tieni presente che per l’attivazione dell’account sono necessari alcuni giorni. Non ti spaventare quindi se non vedrai apparire immediatamente i banner nel sito.

Una volta che il team di Google AdSense avrà approvato la tua iscrizione, potrai iniziare a monetizzare il blog.

Ma quanto si può guadagnare con AdSense?

Come detto prima, il più delle volte poco.

Resta comunque difficile effettuare una stima reale di quanto sia possibile guadagnare con AdSense, in quanto le variabili che concorrono sono tante.

In realtà, non è solo il numero di visite al sito che ne determina il guadagno.

Argomento del sito

Un importante aspetto è rappresentato dall’argomento del sito o blog in questione. Devi infatti sapere che gli annunci AdSense, nei limiti del possibile, tenderanno a essere pertinenti agli argomenti trattati nel sito web o nella specifica pagina. Ad esempio, se il tuo blog parla di arredo e design, è probabile che molti dei banner che vedrai comparire nel sito, saranno creati da operatori del settore arredamento.

Alcuni settori sono più competitivi e propensi ad investire in pubblicità rispetto ad altri. Poiché le inserzioni tramite Google si basano essenzialmente su un meccanismo di asta, più alta è l’offerta dell’inserzionista e maggiore sarà il guadagno dell’editore (e di Google).

L’argomento del sito e, quindi, le parole chiave contenute in esso, influenzano notevolmente il CPC (Cost per clic). In altre parole, il CPC non è altro che il guadagno medio che riceverai per ogni banner cliccato.

A questo punto, diventa già chiaro perché sia così difficile fare stime sui guadagni con AdSense. Se ricevi 100 clic e hai un CPC di 0,10 €, guadagni 10 €. Se per gli stessi clic, hai un CPC di 1 €, ne guadagni 100.

Tra i settori più remunerativi (le cui keywords sono quindi pagate molto dagli inserzionisti), troviamo blog che trattano di salute e benessere, trading / forex, scommesse sportive, server e hosting, mutui, prestiti, assicurazioni, computer e tecnologia.

Ottimizzazione annunci

Un altro fattore è l’ottimizzazione degli annunci nel sito, sia a livello di posizionamento strategico che di grafica.

Un sito con i banner disposti un po’ a caso e non bene integrati nel contesto, avrà quasi certamente un CTR (Click-through rate) più basso. In altre parole, il CTR non è altro che il numero di volte che il banner viene cliccato in relazione al numero di volte che viene visualizzato (clic / impressioni).

Se il banner viene cliccato in media 1 volta ogni 100 impressioni, il CTR sarà dell’1%. Se invece viene cliccato 5 volte sarà del 5%.

Un esempio

Ipotizziamo di avere due siti, ciascuno di essi con un solo banner AdSense e con circa 250 visualizzazioni di pagina al giorno.

Il sito A è un portale su citazioni, aforismi e poesie; ha un CPC di 0,10€ e un CTR dello 0,90% (quindi le keywords sono pagate poco o niente e gli annunci non sono molto ottimizzati).

il sito B è un blog dedicato ai migliori servizi di hosting e domini; ha un CPC di 1,15€ e un CTR del 4,90%.

Stima guadagno sito A = circa 6,70€ / mese

Stima guadagno sito B = circa 429,4€ / mese

Questo esempio dimostra quanto, a parità di visite e visualizzazioni di pagina, possano comunque variare i guadagni AdSense.

Altri fattori

Ci sono poi altri fattori molto variabili che possono influenzare i tassi CPC e CTR. Ad esempio, un sito che si rivolge a un pubblico inesperto, che non ha molta familiarità con internet (e quindi portato a cliccare un po’ tutto ciò che gli capita), potrebbe avere un CTR più alto.

Un altro esempio potrebbe essere un blog che, pur non essendo in una categoria ad alto rendimento, è comunque ottimizzato sulle parole chiave più redditizie per quello specifico argomento. In questo caso, sarebbe quindi il CPC ad essere favorito.

 

Insomma, possiamo concludere dicendo che guadagnare con AdSense non è facile ma è certamente possibile. Del resto, quasi sempre i risultati si ottengono nel tempo, con un po’ di esperienza e una buona strategia.